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Il letto è fatto per dormire, non per fare sesso

L’uso proprio del letto è per dormire. Non conta se vada bene per fare sesso.

Così si è pronunciato un giudice nella sentenza emessa dal tribunale di Dusseldorf, in Germania, che ha messo fine al contenzioso tra una coppia di sposi e il negozio da cui avevano acquistato un materasso al prezzo di 1.500 euro.

Poco dopo l’acquisto, gli sposi avevano chiesto il rimborso del materasso, che intendevano restituire, sostenendo che non andava bene perché vibrava e faceva scivolare chi ci si coricava, tanto che erano spesso caduti in terra mentre erano sdraiati.

Ma il negoziante ha ribattuto che il letto era in perfette condizioni. Il tribunale di Düsseldorf ha allora chiesto una perizia del letto da parte di esperti tappezzieri da cui è emerso che il letto era fatto a regola d’arte.

Il vero problema della coppia era legato alla loro particolare “focosità” a letto. Ma il letto, ha chiarito il giudice, è fatto per dormire…

Fonte: iNews il 09 Maggio 2019 | 23:32 – Pubblicato in Cronaca

Ogni paese del mondo ha la sua dimensione …di letto

Ogni Paese ha standard diversi per le dimensioni dei propri letti e termini diversi per categorizzarli.

Negli Usa, per esempio, i letti sono notoriamente enormi: le versioni più diffuse sono “single” (90×190 cm) “king” (152×198) o “queen” (180×200). In Italia sono molto più piccoli: una piazza (80×190), una piazza e mezzo (120×190) o due piazze (160×190). In Francia la dimensione più comune per un letto per due persone è 140×190, infatti in Italia la si chiama anche “piazza francese”, mentre in Giappone e Nuova Zelanda hanno standard diversi.

Wikipedia ha una guida molto esaustiva alla voce “bed size“: partendo da lì Nathan Yau, uno studioso di statistica laureato alla UCLA, ha realizzato questo grafico, postato sul sito Flowing Data.

Letti dimensioni standard mondo

Di fatti si tratta di una guida per anglofoni sul che genere di letti aspettarsi quando si viaggia per il mondo: infatti le dimensioni dei letti sono catalogate secondo la suddivisione anglo-americana “single”, “king” e “queen”, anche se dal grafico si capisce che ogni area geografica ha un’idea ben diversa sulle dimensioni standard. Inoltre tutta l’Europa continentale è considerata un’unica categoria.

Presidente cinese Xi Jinping a Roma dorme su Simmons. Nient’altro.

Il Presidente cinese Xi Jinping, in visita per tre giorni a Roma con la moglie, ha scelto di soggiornare nella meravigliosa Royal Suite del Parco dei Principi Grand Hotel & Spa.

La suite, di 350 metri quadrati, una sontuosa camera da letto, riccamente decorata con tappeti orientali, drappeggi e soffitti decorati,è dotata di materassi #Simmons Beautyrest

Il Jumbo dell’Air China con a bordo il presidente cinese Xi Jinping è atterrato puntuale nel pomeriggio all’aeroporto di Fiumicino. Poi il lungo corteo di auto nere fino all’Hotel Parco dei Principi a Villa Borghese in una Roma blindata: il premier cinese alloggerà lì per due giorni per la visita alla Capitale. Strade transennate e un grosso spiegamento di forze dell’ordine stanno presidiando l’area a ridosso dell’albergo. Una prima delegazione era già arrivata scortata dalle forze dell’ordine.

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Dormire bene, vivere meglio

Tra i tanti benefici dell’alzarsi presto al mattino c’è anche quello di scongiurare il rischio dell’obesità: a questa conclusione sono arrivati alcuni ricercatori finlandesi, pubblicando uno studio sulle conseguenze negative per la salute dell’andare a dormire tardi. Ne parla l’ultimo numero della rivista “Obesity”.

La ricerca ha coinvolto circa duemila volontari, maschi e femmine, di età compresa tra i 25 e i 74 anni e ha dimostrato che chi tende a mettersi presto sotto le coperte e dormire intensamente, non soltanto riesce ad essere mattiniero, ma gode anche di ottime probabilità di nutrirsi in maniera più sana rispetto ai nottambuli.

La differenza consiste nella scelta dei cibi per la colazione: gli “animali notturni”, pur mangiando di meno, prediligono alimenti più grassi e ricchi di zuccheri, mentre chi comincia presto la giornata opta per una dieta equilibrata e con il giusto apporto di vitamine e proteine. Ma gli effetti negativi non finiscono qui: chi va a dormire tardi tende, più facilmente di altri, ad abbuffarsi durante il giorno o a mangiare in maniera disordinata e ad orari discontinui – preferendo zuccheri, carboidrati e grassi saturi.

Tutto questo, mette in guardia i ricercatori finlandesi, danneggia il metabolismo e porta, a lungo andare, a disturbi di assimilazione delle sostanze nutritive. Il danno metabolico, inoltre, deriva dal consumare l’ultimo pasto della giornata più tardi rispetto agli altri.

«Un soggetto che va a dormire a notte fonda, spiega Mirkka Maukonen, che ha firmato lo studio insieme ai suoi collaboratori – è più soggetto a condurre una vita che va contro il proprio orologio biologico interno. La nostra società (quella occidentale, ndr) è impostata per coloro che si alzano presto». Come se non bastasse, i nottambuli hanno anche una pessima qualità del sonno e sono, nel complesso, meno fisicamente attivi dei mattinieri.

Romamaterassi ci aiuta a risolvere i problemi del sonno mettendo a disposizione per noi una vastissima scelta di prodotti da poter provare in negozio e ricreare l’ambiente perfetto per una notte da sogno.

Un quadro a tinte fosche, quindi? La possibilità di contrastare questa tendenza, optando per ritmi dormi-veglia più salutari, non è da escludere: «Il nostro orologio biologico – conclude Maukonen – è influenzato parte dai geni parte dall’ambiente in cui si vive. La consapevolezza di ciò può indurre a prestare maggiore attenzione nella scelta di stili di vita generalmente sani». Regolarizzate gli orari del sonno, sembrano quindi dirci gli scienziati finlandesi: potreste vivere, e mangiare, meglio.

 

Svegliarsi presto allunga la vita: chi lo fa si ammala di meno

Chi si sveglia presto vive più a lungo e si ammala di meno.

Lo rivela uno studio condotto da Kristen Knutson, professore associato di neurologia alla Northwestern University, e pubblicato sulla rivista Chronobiology International: le persone abituate a svegliarsi presto al mattino, dice la ricerca, vivono più a lungo e si ammalano meno degli ‘animali notturni’, che vanno a letto tardi e la mattina presto hanno difficoltà a
svegliarsi e sono poco reattivi. Lo studio ha coinvolto 433.268 persone, di 38-73 anni.

Gli esperti hanno diviso il campione in 4 sottogruppi a seconda di quanto ciascuno fosse tendenzialmente mattiniero o nottambulo, con quattro diversi livelli che si potrebbero definire i ‘supermattinieri’ (si svegliano prestissimo e vanno a letto con le galline), i ‘mezzi-mattinieri’ (amano svegliarsi presto ma con un ‘fuso’ meno estremo dei primi), i ‘mezzi-nottambuli’, che preferiscono tendenzialmente le ore notturne per essere reattivi e produttivi, e i ‘super-nottambuli’ che non conoscono la mattina.

Ebbene, monitorando lo stato di salute dei partecipanti per oltre 6 anni, gli esperti Usa hanno calcolato che i «gufi» hanno mediamente il 10% in più di rischio di morte per qualsivoglia causa rispetto alle ‘allodolè. Inoltre, rispetto alle allodole, i gufi hanno il 30% in più di rischio di soffrire di diabete, circa il doppio di rischio di soffrire di un qualche disturbo psicologico, il 23% di rischio in più di malattie respiratorie, il 22% in più di disturbi gastrointestinali. Sebbene non sia chiara la causa di queste associazioni, lo studio evidenzia un potenziale svantaggio dell’avere un ‘fuso orario’ spostato in avanti e consiglia ai nottambuli di resettare gradualmente il proprio orologio andando notte dopo notte a letto un pochino prima e bandendo le tecnologie (smartphone, pc, tablet etc) nelle ore serali.

Fonte

 

Materassi umidi, anzi Bagnati

Riproponiamo uno scherzo in cui le vittime sono le ignare “soubrette” intente nel motivare le caratteristiche igroscopiche dei materiali contenuti nei materassi al fine di ottenere un riposo fresco, ma soprattutto ASCIUTTO!

…Ma non tutte l’hanno presa bene

Il negozio consigliato dalla pagina Facebook ufficiale Tempur

Siete mai stati così rilassati da provare la sensazione di galleggiare nel vuoto?

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Autuori o Antuori – Quando una vocale confonde l’algoritmo

Il mercato è strano e quello dei materassi non è da meno,

se a questo aggiungiamo – nella stessa città – professionisti nel settore con nomi simili, all’estrosità si associa la confusione. Facciamo chiarezza.

Ad alcuni nostri utenti è capitato di cercare su Google il nome della società proprietaria di questo sito (Autuori), che opera da oltre trent’anni sul mercato, e leggere la correzione circa il possibile errore della parola di ricerca ed il relativo suggerimento a scrivere il nome di un “concorrente/parente” (!?!?) E si, perché il fato volle che nella storia anagrafica di famiglia a qualche avo sbagliarono la trascrizione del nome generando il dittongo “Au” malvisto dagli algoritmi dell’azienda statunitense che offre servizi online.

Ecco svelato l’arcano, la vostra ricerca oltre ad essere corretta è saggia e ben ispirata. Autuori vi aspetta nei suoi punti vendita con soluzioni selezionate con sapienza e l’equipe più qualificata del settore

Svetta sopra i materassi Autuori il murales mangia smog più grande d’Europa

Si può ammirare nel quartiere Ostiense della capitale ed è in grado di assorbire le polveri inquinanti per trasformarle in sali inermi.

Nel quartiere Ostiense di Roma, già considerato il “Distretto romano della Street Art“ si erge proprio sopra il celebre store di letti e materassi di Stefano Autuori l’opera dal titolo “Hunting pollution”, che letteralmente vuol dire “a caccia di inquinamento”, che pulisce l’aria come trenta grandi alberi, un metro quadro di vernice riesce ad assorbire l’inquinamento prodotto in media in un giorno da un’auto.
Realizzato dal 37enne Federico Massa, in arte Iena Cruz – street artist milanese, da 8 anni trapiantato a New York, dove lavora come muralista e scenografo – si può ammirare tra via del Porto Fluviale e via del Gazometro. Cruz si è affermato sulla scena internazionale con murales dislocati tra New York, Miami, Barcellona, Città del Messico, Puerto Rico e Ibiza e negli ultimi anni si è focalizzato su tematiche importanti come il cambiamento climatico, il riscaldamento globale, l’inquinamento e le specie animali a rischio di estinzione.
Sono occorsi 21 giorni per la realizzazione del murale, un numero di giorni sufficiente per lasciare una bella ed utile eredità. Il murale non è solo una denuncia sociale, ma è una rivoluzione per il futuro dell’arte, in particolare della street art, e del decoro urbano. Immaginiamo una città che respira, palazzi come alberi, in grado di assorbire e neutralizzare l’inquinamento. Solo qualche anno fa sarebbe stata fantascienza, oggi è realtà.

I segreti del sonno Metodi e Miti

La qualità del sonno è fondamentale per il nostro benessere psicofisico. Una scarsa qualità o insufficiente quantità di sonno può dare origine a numerosi disturbi di salute: ansia, stress, nervosismo, disturbi di attenzione, concentrazione, memoria, ipertensione, aumento dell’appetito e delle calorie introdotte, incremento del rischio di malattie cardiovascolari. L’equilibrio del sonno è molto delicato: basta poco per infrangerlo, ma è altrettanto possibile cercare di recuperarlo. Sul sonno spesso aleggiano numerosi miti, credenze, convinzioni, non sempre del tutto corretti. Essere a conoscenza di come funzionano i meccanismi del sonno può aiutarci a rispettarli per migliorare la propria salute e la qualità della vita e del lavoro.

I 6 miti più diffusi (ma spesso altrettanto errati) sono:

Tutti hanno bisogno di 8 ore di sonno: il numero di ore di sonno è influenzato dalla genetica. Esistono due sistemi biologici che regolano il sonno: il ritmo circadiano, che consta di 24 ore, che è legato all’alternanza della luce e del buio e da cui tutti ne sono influenzati. La biologia individuale, però, è unica in ciascuno di noi e determina orologi biologici leggermente diversi gli uni dagli altri. Il secondo sistema è il processo omeostatico del sonno che aumenta tanto più quanto stiamo svegli a lungo determinando la necessità crescente di dormire. In alcune persone questa pressione è maggiore, in altre minore. Focalizzarsi troppo sul dormire 8 ore può essere fonte di stress per le persone che hanno bisogno di meno ore. Quello che conta maggiormente è concedersi un adeguato numero di ore di sonno adatte al proprio metabolismo per poi valutare la qualità del riposo
Si può anche dormire meno di 6 ore: anche se il numero di ore di sonno di cui necessitiamo può variare da persona a persona, tutti riportiamo danni alla salute se dormiamo meno di 6 ore a notte. Si calcola che non più del 5% della popolazione riesce a dormire meno di 6 ore mantenendo il proprio benessere e qualità della vita e del lavoro. Sembra che questa peculiarità sia dovuta ad una rara mutazione genetica e che molti di noi sopravvalutano la propria capacità di stare bene anche con una cronica deprivazione di sonno
Il bisogno di sonno diminuisce con il progredire dell’età: in realtà questa convinzione non corrisponde al vero. Il bisogno di sonno cambia durante l’infanzia e l’adolescenza, i giovani necessitano di più ore di sonno rispetto agli adulti. Quando si diventa adulti la quantità di ore di sonno si stabilizza e non cambia significativamente quando si diventa anziani. Quello che può cambiare è la qualità del sonno a causa di disturbi di esso come l’insonnia, la difficoltà ad addormentarsi, a restare addormentati, lo svegliarsi precocemente, un sonno non ristoratore, le apnee. Circa il 50-60% degli anziani ha disturbi del sonno. Questo accade perché con l’avanzare dell’età i ritmi circadiani si indeboliscono e rendono più difficile l’alternanza dei cicli sonno-veglia. Inoltre, anche le condizioni generali di salute e i farmaci assunti per eventuali patologie possono interferire con il sonno
Ci si può allenare a dormire meno: la necessità di sonno è radicata nella biologia e nella genetica individuale. Tali caratteristiche influiscono anche sulla tendenza a svegliarsi presto o più tardi al mattino e a fare altrettanto per l’ora di coricarsi alla sera, nonché sulla preferenza di svolgere alcune attività in determinare ore della giornata o in altre, sui momenti in cui si è più o meno concentrati, energici, attivi. I bisogni e le preferenze del sonno sono anche influenzati da esigenze sociali, culturali, ambientali, climatiche, familiari, professionali, anche se più di tanto non possono stravolgere le inclinazioni personali. La qualità e la quantità del sonno sono basilari per il nostro benessere psicofisico, per la produttività nello studio e nel lavoro Alla lunga una carenza cronica di sonno, anche se tendiamo a non accorgerci e a sottovalutarla, può determinare difficoltà di attenzione, concentrazione, memorizzazione, ansia, stress, depressione, nervosismo, calo della creatività, abbassamento delle difese immunitarie. Diminuire il numero di ore di sonno, quindi, alla lunga compromette la produttività nello studio, nel lavoro, nelle attività di svago anziché aumentarla come erroneamente siamo portati a credere
E’ possibile recuperare le ore di sonno perse nella fine della settimana: spesso ci si avvale della fine della settimana per compensare il debito di ore di sonno accumulato dal lunedì al venerdì. In verità questa strategia non è in grado di annullare gli effetti negativi causati dalla scarsità di sonno: la fine della settimana non è in grado di favorire un recupero pieno dell’attenzione, concentrazione, memorizzazione e piena funzionalità di tutte le attività cognitive. Inoltre, dormire tante ore nella fine della settimana stravolge l’intero ciclo di sonno al punto che è frequente arrivare alla domenica sera e non riuscire ad addormentarsi o risvegliarsi nel cuore della notte. Se capita di avere del sonno arretrato, recuperarlo nel fine settimana può essere utile, a patto che sia un fenomeno occasionale e di non oltre 60 minuti in più rispetto al proprio solito
Il tacchino e il latte caldo conciliano il sonno: il tacchino e il latte caldo non fanno dormire perché il loro contenuto di triptofano, che stimola la produzione di serotonina e melatonina, funzionali alla regolazione del sonno, non è così elevato al punto da creare questo effetto benefico. Ad esempio, per assumere 7 grammi di triptofano, capace di influenzare positivamente il sonno, si dovrebbero mangiare 5 chili di tacchino!

In sintesi, per potere avere una buona qualità e quantità del sonno non esistono facili scorciatoie. Il sonno è necessario per la nostra salute psicofisica e per garantire le migliori prestazioni in tutte le attività che svolgiamo. Rispettare i propri ritmi, cercando di conciliarli con le necessità della vita quotidiana è importante, perché se non lo facciamo prima o poi rischiamo di pagarne le conseguenze.

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