notizie dal mondo

Svetta sopra i materassi Autuori il murales mangia smog più grande d’Europa

Si può ammirare nel quartiere Ostiense della capitale ed è in grado di assorbire le polveri inquinanti per trasformarle in sali inermi.

Nel quartiere Ostiense di Roma, già considerato il “Distretto romano della Street Art“ si erge proprio sopra il celebre store di letti e materassi di Stefano Autuori l’opera dal titolo “Hunting pollution”, che letteralmente vuol dire “a caccia di inquinamento”, che pulisce l’aria come trenta grandi alberi, un metro quadro di vernice riesce ad assorbire l’inquinamento prodotto in media in un giorno da un’auto.
Realizzato dal 37enne Federico Massa, in arte Iena Cruz – street artist milanese, da 8 anni trapiantato a New York, dove lavora come muralista e scenografo – si può ammirare tra via del Porto Fluviale e via del Gazometro. Cruz si è affermato sulla scena internazionale con murales dislocati tra New York, Miami, Barcellona, Città del Messico, Puerto Rico e Ibiza e negli ultimi anni si è focalizzato su tematiche importanti come il cambiamento climatico, il riscaldamento globale, l’inquinamento e le specie animali a rischio di estinzione.
Sono occorsi 21 giorni per la realizzazione del murale, un numero di giorni sufficiente per lasciare una bella ed utile eredità. Il murale non è solo una denuncia sociale, ma è una rivoluzione per il futuro dell’arte, in particolare della street art, e del decoro urbano. Immaginiamo una città che respira, palazzi come alberi, in grado di assorbire e neutralizzare l’inquinamento. Solo qualche anno fa sarebbe stata fantascienza, oggi è realtà.

I segreti del sonno Metodi e Miti

La qualità del sonno è fondamentale per il nostro benessere psicofisico. Una scarsa qualità o insufficiente quantità di sonno può dare origine a numerosi disturbi di salute: ansia, stress, nervosismo, disturbi di attenzione, concentrazione, memoria, ipertensione, aumento dell’appetito e delle calorie introdotte, incremento del rischio di malattie cardiovascolari. L’equilibrio del sonno è molto delicato: basta poco per infrangerlo, ma è altrettanto possibile cercare di recuperarlo. Sul sonno spesso aleggiano numerosi miti, credenze, convinzioni, non sempre del tutto corretti. Essere a conoscenza di come funzionano i meccanismi del sonno può aiutarci a rispettarli per migliorare la propria salute e la qualità della vita e del lavoro.

I 6 miti più diffusi (ma spesso altrettanto errati) sono:

Tutti hanno bisogno di 8 ore di sonno: il numero di ore di sonno è influenzato dalla genetica. Esistono due sistemi biologici che regolano il sonno: il ritmo circadiano, che consta di 24 ore, che è legato all’alternanza della luce e del buio e da cui tutti ne sono influenzati. La biologia individuale, però, è unica in ciascuno di noi e determina orologi biologici leggermente diversi gli uni dagli altri. Il secondo sistema è il processo omeostatico del sonno che aumenta tanto più quanto stiamo svegli a lungo determinando la necessità crescente di dormire. In alcune persone questa pressione è maggiore, in altre minore. Focalizzarsi troppo sul dormire 8 ore può essere fonte di stress per le persone che hanno bisogno di meno ore. Quello che conta maggiormente è concedersi un adeguato numero di ore di sonno adatte al proprio metabolismo per poi valutare la qualità del riposo
Si può anche dormire meno di 6 ore: anche se il numero di ore di sonno di cui necessitiamo può variare da persona a persona, tutti riportiamo danni alla salute se dormiamo meno di 6 ore a notte. Si calcola che non più del 5% della popolazione riesce a dormire meno di 6 ore mantenendo il proprio benessere e qualità della vita e del lavoro. Sembra che questa peculiarità sia dovuta ad una rara mutazione genetica e che molti di noi sopravvalutano la propria capacità di stare bene anche con una cronica deprivazione di sonno
Il bisogno di sonno diminuisce con il progredire dell’età: in realtà questa convinzione non corrisponde al vero. Il bisogno di sonno cambia durante l’infanzia e l’adolescenza, i giovani necessitano di più ore di sonno rispetto agli adulti. Quando si diventa adulti la quantità di ore di sonno si stabilizza e non cambia significativamente quando si diventa anziani. Quello che può cambiare è la qualità del sonno a causa di disturbi di esso come l’insonnia, la difficoltà ad addormentarsi, a restare addormentati, lo svegliarsi precocemente, un sonno non ristoratore, le apnee. Circa il 50-60% degli anziani ha disturbi del sonno. Questo accade perché con l’avanzare dell’età i ritmi circadiani si indeboliscono e rendono più difficile l’alternanza dei cicli sonno-veglia. Inoltre, anche le condizioni generali di salute e i farmaci assunti per eventuali patologie possono interferire con il sonno
Ci si può allenare a dormire meno: la necessità di sonno è radicata nella biologia e nella genetica individuale. Tali caratteristiche influiscono anche sulla tendenza a svegliarsi presto o più tardi al mattino e a fare altrettanto per l’ora di coricarsi alla sera, nonché sulla preferenza di svolgere alcune attività in determinare ore della giornata o in altre, sui momenti in cui si è più o meno concentrati, energici, attivi. I bisogni e le preferenze del sonno sono anche influenzati da esigenze sociali, culturali, ambientali, climatiche, familiari, professionali, anche se più di tanto non possono stravolgere le inclinazioni personali. La qualità e la quantità del sonno sono basilari per il nostro benessere psicofisico, per la produttività nello studio e nel lavoro Alla lunga una carenza cronica di sonno, anche se tendiamo a non accorgerci e a sottovalutarla, può determinare difficoltà di attenzione, concentrazione, memorizzazione, ansia, stress, depressione, nervosismo, calo della creatività, abbassamento delle difese immunitarie. Diminuire il numero di ore di sonno, quindi, alla lunga compromette la produttività nello studio, nel lavoro, nelle attività di svago anziché aumentarla come erroneamente siamo portati a credere
E’ possibile recuperare le ore di sonno perse nella fine della settimana: spesso ci si avvale della fine della settimana per compensare il debito di ore di sonno accumulato dal lunedì al venerdì. In verità questa strategia non è in grado di annullare gli effetti negativi causati dalla scarsità di sonno: la fine della settimana non è in grado di favorire un recupero pieno dell’attenzione, concentrazione, memorizzazione e piena funzionalità di tutte le attività cognitive. Inoltre, dormire tante ore nella fine della settimana stravolge l’intero ciclo di sonno al punto che è frequente arrivare alla domenica sera e non riuscire ad addormentarsi o risvegliarsi nel cuore della notte. Se capita di avere del sonno arretrato, recuperarlo nel fine settimana può essere utile, a patto che sia un fenomeno occasionale e di non oltre 60 minuti in più rispetto al proprio solito
Il tacchino e il latte caldo conciliano il sonno: il tacchino e il latte caldo non fanno dormire perché il loro contenuto di triptofano, che stimola la produzione di serotonina e melatonina, funzionali alla regolazione del sonno, non è così elevato al punto da creare questo effetto benefico. Ad esempio, per assumere 7 grammi di triptofano, capace di influenzare positivamente il sonno, si dovrebbero mangiare 5 chili di tacchino!

In sintesi, per potere avere una buona qualità e quantità del sonno non esistono facili scorciatoie. Il sonno è necessario per la nostra salute psicofisica e per garantire le migliori prestazioni in tutte le attività che svolgiamo. Rispettare i propri ritmi, cercando di conciliarli con le necessità della vita quotidiana è importante, perché se non lo facciamo prima o poi rischiamo di pagarne le conseguenze.

Punto Notte, i materassi a Roma Portuense

Benvenuti in Punto Notte

Nel nostro punto notte, negozio di Roma, del Gruppo Autuori,  in via del Porto Fluviale, è presente un ampia esposizione  Materassi Letti Reti Poltrone Relax delle migliori Aziende.

Oltre ai letti ed i materassi nell’esposizione sono proposte tante selezioni di accessori, come guanciali in lattice, memory foam, fibre, cervicali e tecnici.

Rivenditori da vent’anni di materassi Tempur Dorsal Simmons Curem Permaflex. Aperto da Lunedì al Sabato in orari di negozio, con possibilità di appuntamento da concordare assieme ai consulenti responsabili della sede.

CENTRO PLURIMARCHE ROMA PORTUENSE

Adriano Alessandroni
Consulente alla vendita
Giorgio Marrella
Consulente alla vendita

Il primo Flagship STORE Simmons di Roma

Nel flagship store Simmons di Via Gregorio VII, l’assortimento delle collezioni è più ampio, come la superficie espositiva.

Flagship Store è un neologismo che si riferisce alla tipologia di punto vendita, un negozio, che attraverso le sue caratteristiche rappresenta una sorta di modello che propone il mood e la qualità del servizio al cliente secondo la scelta del marchio. Il negozio di letti e materassi Simmons a Roma rappresenta e introduce i clienti in un nuovo posizionamento all’interno dell’area politica-commerciale del marchio. Il concept, lo stile e il design della location dallo stile sobrio e completo offrono l’esperienza più qualificata nel settore del bedding.

Con insegna BetterSleepLAB™  il Flagship di via Gregorio VII a Roma si propone come progetto di distribuzione di prodotti e sistemi per dormire di qualità per migliorare il benessere del consumatore grazie al raggiungimento di un riposo appagante e ristoratore. Il progetto BetterSleepLAB™ è la somma di una lunga esperienza al vertice del mercato del dormire in Italia e nel mondo. Il Flagship Store di Simmons BetterSleepLAB™ è la risposta ai bisogni più profondi di benessere che il consumatore evoluto possa desiderare.

Si trova a Roma in Via Gregorio VII 482

Emanuele Costanzo
Consulente alla vendita
linkedin
Edoardo Autuori
Consulente alla vendita
linkedin