riflessioni sul benessere

Con Dorsal il tuo riposo è davvero in buone mani.

Collaborazione decennale di successo

💙Lo sapevi che in Italia, tra tutti i Sistemi Letto in vendita, solo quelli Dorsal Materassi sono consigliati da fisioterapisti di A.I.FI., l’Associazione Italiana Fisioterapisti (l’unica riconosciuta dal Ministero della Salute) e quindi sono adeguati ad offrire un riposo veramente salutare, in quanto rilassano la colonna vertebrale?

A.I.FI. ASSOCIAZIONE ITALIANA FISIOTERAPISTI
Nel 2016 Dorsal e i fisioterapisti A.I.Fi. hanno festeggiato assieme dieci anni di collaborazione.
Badge 10 anni Dorsal e A.I.Fi.Dieci anni nei quali il riposo e la salute sono sempre stati al centro della comune attività. Dieci anni di dialogo rivolto ad approfondire il legame fra Corpo Umano e Sistema Letto, un dialogo che ancora una volta si rinnova per continuare assieme il lavoro di divulgazione.

Dormire male peggiora le prestazioni lavorative!

Perdere soltanto 16 minuti di sonno in una notte basta per avere problemi di concentrazione al lavoro il giorno successivo.

Gli scienziati, sono giunti alle loro conclusioni dopo aver analizzato i dati di 130 dipendenti in società del settore dell’Information Technology con almeno un figlio in età scolare.
Quotidianamente intervistati per otto giorni consecutivi, i partecipanti,hanno risposto a domande su caratteristiche del sonno come orari e qualità del riposo; orari di lavoro e altre informazioni.

Dall’analisi statistica dei dati è emerso che erano sufficienti 16 minuti di sonno in meno a notte per sperimentare problemi di concentrazione il giorno successivo, oltre che stress e umore peggiore. Anche la probabilità di abbandonare un compito e posticiparlo al giorno seguente risultava maggiore con una leggera perdita di sonno.Si è evidenziato un impatto negativo sull’equilibrio tra vita lavorativa e vita privata, che a sua volta si traduce in stress e affaticamento che modificano gli orari del riposo. Anche svegliarsi una ventina di minuti prima del normale aveva un impatto negativo sulla concentrazione sul luogo di lavoro.
I risultati di questo studio forniscono prove empiriche del motivo per cui i luoghi di lavoro devono impegnarsi maggiormente per promuovere il sonno dei propri dipendenti: chi dorme meglio può essere più produttivo sul posto di lavoro grazie alla maggiore capacità di rimanere concentrato, con meno errori e conflitti interpersonali.

Fonte

 

Il sonno dei bambini

Bisogna essere irremovibili nell’educazione dei neonati a dormire e non “accorrere al primo pianto”.

“Bisogna farsi forza e sopportare qualche strillo”; “più le urla sono forti, minore è la possibilità che stia male”; “alla lunga il metodo ripaga, specialmente contro i risvegli notturni”.

Queste sono  indicazioni contenute in un  articolo de La Stampa. Suggerimenti  che  alimentano false aspettative e la sensazione di essere inadeguati.
L’articolo è fonte di confusione. Nella prima parte, si  afferma correttamente che il sonno dei bambini è diverso da quello degli adulti  e che sarebbe meglio per i genitori adattare i propri ritmi a quelli del piccolo. Nella seconda, invece, si afferma che è il bambino a dover adattare i propri ritmi con l’ambiente e  coi genitori.
L’intimità, è in realtà una risorsa: il contatto pelle a pelle, la vicinanza, il latte materno, sono mezzi attraverso i quali il neonato condivide il microbioma familiare e modula il suo sistema psico-neuro-endocrino-immunitario; sono insomma importanti strumenti per rinforzare il legame biologico e relazionale con la sua famiglia.

Un bambino allattato al seno che dorme accanto alla mamma, passerà meno tempo nel sonno profondo, quello più a rischio.

Fonte

dormire nudi fa bene

Dormire nudi fa davvero bene: ecco tutti i benefici

Sarà anche molto fashion il pigiama e l’ultima tendenza lo vuole protagonista di serate e party. Ma forse è proprio questo il segreto: il pigiama è arrivato su strade e passerelle per uscire definitivamente dal nostro letto. Già, perché, a quanto pare, sono moltissimi i benefici che possiamo ottenere dall’andare a letto senza nulla addosso: fisici, psicologici e sessuali. Dormire completamente nudi non solo aiuta a migliorare stato d’animo e autostima, ma si perde peso, aumenta il desiderio sessuale o, più semplicemente, si riposa meglio.

Secondo uno studio dell’American Academy of Sleep Medicine, la temperatura corporea scende in modo naturale mentre si dorme, a causa del ritmo circadiano, e cioè il ciclo che regola fasi come il dormiveglia, il ritmo cardiaco, le secrezioni ormonali, la pressione sanguigna o la risposta immunitaria. La ricerca sostiene che il pigiama può disturbare questo naturale abbassamento di temperatura e, di conseguenza, ostacolare il sonno.

Prendi quindi i tuoi pigiami e trasferiscili nel reparto ‘giorno’ e intanto continua a leggere per scoprire quali sono i 5 benefici di cui potrai godere dormendo nuda.

1 – Migliora il sonno

Dormire nudi permette alla temperatura corporea di stabilizzarsi in modo naturale, adattandosi in base all’energia che serve in quel preciso istante.

2 – Facilita la perdita di peso

Se dormi nuda sentirai di essere già più magra il mattino seguente: non è solo una sensazione, si tratta del tuo metabolismo che lavora meglio durante la notte. Eliminare il pigiama aiuta infatti a bruciare i grassi più velocemente: gli ormoni della crescita, come ad esempio il cortisolo, vengono rilasciati durante tutta la notte, ma è anche vero che se si ha un rilascio graduale perché il sonno è costante, non si avrà l’effetto pericoloso di svegliarsi con un grande appetito.

Uno studio scientifico ha inoltre scoperto che dormire a temperature più fredde abbassa i livelli di zucchero nel sangue e previene di conseguenza il diabete di tipo 2: è stato scoperto che, quando i partecipanti allo studio dormivano nudi abbassando così la loro temperatura, il loro grasso malsano incominciava a diminuire e la loro salute migliorava.

3 – Agevola il sesso

Ti sembrerà strano ma ci sono motivi scientifici alla base di questo assunto: da una parte il contatto con la pelle del partner stimola la voglia di intimità, dall’altra però non si tratta solo di una sensazione ma del nostro cervello che rilascia ossitocina, l’ormone che riduce i livelli di stress e che ci spinge al rapporto sessuale.

4 – Ti rende più bella

Nessun pigiama, anche il più bello e costoso, ti farà sentire bella come quando ti ritrovi nuda tra le lenzuola pulite. Ci sono prove che una temperatura elevata blocca il rilascio di ormoni anti-invecchiamento come ad esempio la melatonina o l’ormone della crescita, indispensabili per dormire bene e per rigenerare i tessuti. Più tempo passi nuda a letto, più contatto hai con la tua pelle e più fiducia avrai nel tuo corpo e in te stessa. Ti sentirai certamente più attraente.

5 – Aiuta le parti intime

La vagina ha temperature interne molto alte e per questo è anche il luogo più adatto per la proliferazione di batteri e infezioni. Dormire nudi aiuta a rendere più asciutte le parti intime e a preservarle da questi rischi.

Hai ancora qualche dubbio sul perché sia meglio dormire nudi?

fonte

La rete antireflusso l’espediente nel reflusso gastroesofageo

Cos’è il reflusso gastroesofageo?
La malattia da reflusso gastroesofageo si verifica quando i succhi gastrici vengono in contatto con la parete dell’esofago, provocando bruciore dietro lo sterno e rigurgito acido. Il passaggio di acido dallo stomaco all’esofago avviene fisiologicamente durante la giornata, soprattutto dopo mangiato. Tuttavia, se questi eventi superano una determinata soglia, in termini di frequenza e durata, si verifica una vera e propria malattia. È una condizione che colpisce circa il 10-20% della popolazione in Europa ma è meno frequente nelle popolazioni asiatiche.

Come si presenta?
La malattia da reflusso gastroesofageo si presenta con sintomi cosiddetti “tipici” (bruciore retrosternale, ossia dietro il petto, e rigurgito acido in bocca) oppure con sintomi “atipici”. Il bruciore occasionale viene solitamente gestito con alcuni accorgimenti nello stile di vita, e trattato con farmaci da banco. Quando il disturbo diventa quotidiano, questo può influire decisamente sulla qualità di vita. Nel 30-35% dei casi la Malattia da Reflusso Gastroesofageo si complica con erosioni a livello dell’esofagoesofagite), ulcere o restringimenti (3-5%), mentre nella maggior parte dei casi non determina lesioni.

Quali sono le cause del reflusso gastroesofageo?
La malattia da reflusso gastroesofageo è una malattia che è causata da diversi fattori, come quelli alimentari, anatomici, funzionali, ormonali e farmacologici. Il tono dello sfintere esofageo inferiore (zona di passaggio tra esofago e stomaco) costituisce una barriera pressoria contro il reflusso ed è il componente più importante del meccanismo anti-reflusso. Quando la pressione della zona si riduce, come ad esempio durante il passaggio di acqua o cibo, il materiale acido e non-acido risale dallo stomaco all’esofago (anche in condizioni normali). Se la quantità e la durata del reflusso superano una determinata soglia, si verifica la Malattia da Reflusso Gastroesofageo. La pressione della giunzione tra esofago e stomaco mostra considerevoli variazioni diurne ed è influenzata dalla dieta, dagli ormoni circolanti e da alcuni farmaci. Un aumento della pressione intra-addominale, come nelle persone in sovrappeso e nelle donne in gravidanza, predispone maggiormente al reflusso.

Quali sono i sintomi del reflusso gastroesofageo?
I sintomi tipici della malattia sono:

Bruciore dietro lo sterno (cosiddetta pirosi retrosternale) che si irradia posteriormente fra le scapole o al collo fino alle orecchie
Rigurgito acido (ovvero percezione di liquido amaro o acido in bocca)
I sintomi si possono presentare in modo continuativo durante la giornata, oppure in modo intermittente. Ad esempio, il reflusso può verificarsi al risveglio, dopo i pasti e durante la notte (tipicamente da mezzanotte alle 3 di mattina) o solo in posizione sdraiata e mentre ci si piega in avanti (es. mentre si allacciano le scarpe).

I sintomi “atipici” sono:

Sensazione di nodo alla gola con difficoltà alla deglutizione
Difficoltà digestive, nausea
Laringite cronica, tosse, raucedine, abbassamento della voce
Singhiozzo
Asma
Dolore toracico (simile a quello di natura cardiaca)
Otite media
Insonnia

Diagnosi
I sintomi tipici (bruciore dietro il petto e rigurgito acido in bocca) sono già sufficienti per fare una diagnosi di Malattia da Reflusso Gastroesofageo. Se dopo un breve periodo di terapia con gastroprotettori non si ottengono risultati, oppure se ci sono anche sintomi “di allarme” come dimagrimento, debolezza, anemia, è necessario eseguire alcuni test diagnostici.

Fra gli esami utili per la diagnosi della malattia ci sono:

Esame radiologico del tubo digerente: viene fatta bere al paziente una piccola quantità di liquido di contrasto biancastro, che permette di visualizzare l’anatomia e la funzione dell’esofago, dello stomaco e delle prime parti dell’intestino tenue.
Gastroscopia (EGDS): consente di esaminare l’esofago, lo stomaco ed il duodeno, attraverso l’introduzione di uno strumento flessibile nel quale è incorporata una telecamera ed un sottile canale, attraverso il quale è possibile far passare la pinza bioptica per eseguire piccoli prelievi di mucosa (biopsie).
Manometria esofagea: l’esame consiste nell’introduzione di una sonda attraverso il naso e la somministrazione di acqua in piccoli sorsi. Può essere utile per valutare se ci sono anomalie della motilità dell’esofago (peristalsi).
pH-impedenziometria delle 24 ore: si posizione un sondino piccolo e sottile che, passando attraverso il naso, arriva fino all’esofago ed è connesso ad un palmare. L’esame dura 24 ore e consente il monitoraggio della quantità di materiale refluito (sia acido che non acido) nell’esofago.

Trattamenti
La terapia iniziale per il reflusso gastroesofageo si basa su:

Un’adeguata educazione alimentare e dello stile di vita, volta a ridurre il peso corporeo (soprattutto la circonferenza addominale) ed evitando il fumo e gli alimenti che potrebbero peggiorare l’acidità come cioccolata, menta, caffè, alcolici, pomodoro, agrumi.
Si consiglia di evitare di coricarsi subito dopo i pasti, soprattutto quando pesanti o abbondanti (sarebbe necessario attendere almeno 3 ore) e di consumare un pasto leggero alla sera.
Se i disturbi permangono nonostante le correzioni alimentari, vengono prescritti dei farmaci, che possono essere:

Antiacidi: neutralizzano l’acido nello stomaco. Hanno un’azione rapida ma sono utili solo come rimedio sintomatico, non essendo in grado di guarire la mucosa esofagea da eventuali erosioni (esofagite). L’abuso di queste sostanze può inoltre causare problemi di diarrea o stipsi.
Farmaci che riducono la produzione di acido: gli H2 antagonisti (famotidina, ranitidina) sono rapidi ed il loro effetto dura più a lungo rispetto agli antiacidi. Il limite del loro utilizzo è dettato dal fatto che, dopo un periodo di tempo variabile, possono smettere di funzionare.
Farmaci che bloccano la produzione di acido: gli inibitori della pompa protonica (omeprazolo, lansoprazolo, rabeprazolo, pantoprazolo, esomeprazolo) hanno un’azione iniziale un po’ più lenta rispetto agli H2 antagonisti (comincia dopo 48 ore). Questa classe di farmaci, tuttavia, cura in maniera più efficace le erosioni a livello dell’esofago.
Farmaci procinetici: vengono utilizzati per migliorare lo svuotamento dell’esofago e dello stomaco, impedendo il reflusso di materiale, soprattutto dopo i pasti. Questi farmaci (clebopride, domperidone, metoclopramide, eritromicina, levosulpiride), in una piccola percentuale di casi, possono presentare effetti indesiderati come tremori, disturbi neurologici (metoclopramide), allungamento del tratto QT all’elettrocardiogramma (domperidone, eritromicina), ed aumento dei livelli di prolattina (clebopride, domperidone, levosulpiride).
La chirurgia per il trattamento del reflusso gastroesofageo è considerata una misura “estrema” ed è riservata a pazienti che non rispondono ai farmaci e che presentano contemporanei problemi anatomici, come ernie iatali di grandi dimensioni.

Prevenzione
Le misure preventive consistono nel mantenere o perseguire un peso corporeo idoneo e nel condurre una dieta equilibrata, evitando, se si è predisposti al reflusso, alimenti ricchi di grassi o “reflussogeni” (come cioccolata, menta, caffè, alcolici, pomodoro, agrumi, cibi fritti).

GUARDA IL LINK PER I DETTAGLI DELLA RETE ANTIREFLUSSO

Dormire bene, vivere meglio

Tra i tanti benefici dell’alzarsi presto al mattino c’è anche quello di scongiurare il rischio dell’obesità: a questa conclusione sono arrivati alcuni ricercatori finlandesi, pubblicando uno studio sulle conseguenze negative per la salute dell’andare a dormire tardi. Ne parla l’ultimo numero della rivista “Obesity”.

La ricerca ha coinvolto circa duemila volontari, maschi e femmine, di età compresa tra i 25 e i 74 anni e ha dimostrato che chi tende a mettersi presto sotto le coperte e dormire intensamente, non soltanto riesce ad essere mattiniero, ma gode anche di ottime probabilità di nutrirsi in maniera più sana rispetto ai nottambuli.

La differenza consiste nella scelta dei cibi per la colazione: gli “animali notturni”, pur mangiando di meno, prediligono alimenti più grassi e ricchi di zuccheri, mentre chi comincia presto la giornata opta per una dieta equilibrata e con il giusto apporto di vitamine e proteine. Ma gli effetti negativi non finiscono qui: chi va a dormire tardi tende, più facilmente di altri, ad abbuffarsi durante il giorno o a mangiare in maniera disordinata e ad orari discontinui – preferendo zuccheri, carboidrati e grassi saturi.

Tutto questo, mette in guardia i ricercatori finlandesi, danneggia il metabolismo e porta, a lungo andare, a disturbi di assimilazione delle sostanze nutritive. Il danno metabolico, inoltre, deriva dal consumare l’ultimo pasto della giornata più tardi rispetto agli altri.

«Un soggetto che va a dormire a notte fonda, spiega Mirkka Maukonen, che ha firmato lo studio insieme ai suoi collaboratori – è più soggetto a condurre una vita che va contro il proprio orologio biologico interno. La nostra società (quella occidentale, ndr) è impostata per coloro che si alzano presto». Come se non bastasse, i nottambuli hanno anche una pessima qualità del sonno e sono, nel complesso, meno fisicamente attivi dei mattinieri.

Romamaterassi ci aiuta a risolvere i problemi del sonno mettendo a disposizione per noi una vastissima scelta di prodotti da poter provare in negozio e ricreare l’ambiente perfetto per una notte da sogno.

Un quadro a tinte fosche, quindi? La possibilità di contrastare questa tendenza, optando per ritmi dormi-veglia più salutari, non è da escludere: «Il nostro orologio biologico – conclude Maukonen – è influenzato parte dai geni parte dall’ambiente in cui si vive. La consapevolezza di ciò può indurre a prestare maggiore attenzione nella scelta di stili di vita generalmente sani». Regolarizzate gli orari del sonno, sembrano quindi dirci gli scienziati finlandesi: potreste vivere, e mangiare, meglio.

 

Svegliarsi presto allunga la vita: chi lo fa si ammala di meno

Chi si sveglia presto vive più a lungo e si ammala di meno.

Lo rivela uno studio condotto da Kristen Knutson, professore associato di neurologia alla Northwestern University, e pubblicato sulla rivista Chronobiology International: le persone abituate a svegliarsi presto al mattino, dice la ricerca, vivono più a lungo e si ammalano meno degli ‘animali notturni’, che vanno a letto tardi e la mattina presto hanno difficoltà a
svegliarsi e sono poco reattivi. Lo studio ha coinvolto 433.268 persone, di 38-73 anni.

Gli esperti hanno diviso il campione in 4 sottogruppi a seconda di quanto ciascuno fosse tendenzialmente mattiniero o nottambulo, con quattro diversi livelli che si potrebbero definire i ‘supermattinieri’ (si svegliano prestissimo e vanno a letto con le galline), i ‘mezzi-mattinieri’ (amano svegliarsi presto ma con un ‘fuso’ meno estremo dei primi), i ‘mezzi-nottambuli’, che preferiscono tendenzialmente le ore notturne per essere reattivi e produttivi, e i ‘super-nottambuli’ che non conoscono la mattina.

Ebbene, monitorando lo stato di salute dei partecipanti per oltre 6 anni, gli esperti Usa hanno calcolato che i «gufi» hanno mediamente il 10% in più di rischio di morte per qualsivoglia causa rispetto alle ‘allodolè. Inoltre, rispetto alle allodole, i gufi hanno il 30% in più di rischio di soffrire di diabete, circa il doppio di rischio di soffrire di un qualche disturbo psicologico, il 23% di rischio in più di malattie respiratorie, il 22% in più di disturbi gastrointestinali. Sebbene non sia chiara la causa di queste associazioni, lo studio evidenzia un potenziale svantaggio dell’avere un ‘fuso orario’ spostato in avanti e consiglia ai nottambuli di resettare gradualmente il proprio orologio andando notte dopo notte a letto un pochino prima e bandendo le tecnologie (smartphone, pc, tablet etc) nelle ore serali.

Fonte

 

Promozioni online 100 notti

Gli insostituibili vantaggi di un centro specializzato

A causa dell’ampia gamma di prodotti  e di tipologie di materassi e a cagione del baccano delle opinioni nel settore è possibile lasciarsi attirare da “astute” promozioni online in cui vengono proposti materassi attraverso l’accattivante motivazione di vendita che offre la possibilità di dormirci sopra per 100 notti e poi…

Cosa c’è di sbagliato in una prova per 100 notti a casa dove posso prendermi il tempo che voglio per provare il mio futuro materasso?

Valutiamo insieme pochi e fondamentali punti delle vendite online, per evitare di essere attirati da richiami mendaci.

  1. La prova del materasso è il primo passo per assicurarci che la portanza e il comfort siano di nostro gradimento. E’ fondamentale un esperto che, attraverso le sue conoscenze, può orientare verso il prodotto più consono alle nostre esigenze.
  2. I materassi venduti  online devono soddisfare le richieste del mercato e di conseguenza devono possedere requisiti di “massa”, senza tener conto delle necessità individuali, come il peso, l’altezza e le preferenze del cliente.
  3. Il concetto del sistema letto viene completamente ignorato, questo riguarda rete, materasso e guanciale e senza un professionista che ci indirizza verso il materasso corretto per il tipo di rete e guanciale, o viceversa, è complicato ricreare il sistema letto ideale online.
  4. La restituzione del materasso è un aspetto da non sottovalutare quando si acquista online. Al momento del reso il materasso è accuratamente ispezionato e deve risultare igienicamente perfetto con l’imballo del materasso perfettamente intatto, se una di queste verifiche risulta insoddisfacente il cliente perde il diritto di reso.
  5. Quando si opta per un materasso in prova per “100 notti” non si ha la possibilità per paragonarlo con altri modelli, di differente portanza o produzione.

Scegliendo il materasso in negozio abbiamo tutti i vantaggi nell’acquistare il prodotto più corretto, troviamo personale preparato nel settore di competenza, abbiamo la possibilità di provare diverse aziende e confrontare i modelli

il sistema letto adatto

 Il sistema letto adeguato per tutti esiste? A tutti sarà capitato di dire: “Ho dormito male, non so perché” oppure “Vorrei riuscire a svegliarmi in forma e non dormire scomodo”.

A cosa sono dovuti questi problemi? Proviamo a fare chiarezza sull’enorme e complicato mercato dei letti. Ogni buon produttore, ovviamente, vi prometterà il miglior sistema letto sul mercato, che coincide con il suo prodotto. Tuttavia, la domanda da porsi è: qual è il prodotto migliore per voi? Esistono tre tipologie di sistemi letto sul mercato:

  • Sistemi letto convenzionali: sono composti da reti e materasso, che copre la funzione principale grazie alle sue zone a strati, ma in caso di problemi questo tipo di sistema letto non può essere adattato alle vostre esigenze.
  • Sistemi letto a pressione: prendono il nome dal loro funzionamento e comprendono anche i letti ad acqua, ad aria e i materassi visco elastici. I sistemi a pressione distribuiscono uniformemente il peso corporeo sulla superficie di appoggio e questo permette di evitare i punti di pressione. Tuttavia, questi sistemi non garantiscono una posizione distesa ergonomicamente corretta. Nella maggior parte dei casi un sistema a pressione non può essere adattato alle esigenze individuali del vostro corpo.
  • Sistemi letto su misura: permettono l’adattamento personalizzato della rete alla vostra forma corporea, rispondendo alle diverse esigenze. Quando decidete di acquistare un letto su misura, il vostro corpo viene misurato e per ottenere risultati ottimali è necessaria una consulenza competente, che coincide con una grande esperienza del venditore.

Un altro ruolo fondamentale nell’acquisto di soluzioni per dormire si trova sicuramente nella tipologia di servizio che ci viene offerto dal negozio che scegliamo per l’acquisto. Una buona prova per scegliere un materasso adatto e che non ci dia problemi in un futuro imminente deve tenere conto di alcuni fattori che faranno la differenza:

La prova: è indispensabile provare il materasso. Solo sperimentando di persona le sensazioni che si provano sdraiandosi sul materasso, saremo al riparo da amare sorprese. La regola è semplice e riconosciuta ormai da tutti: sdraiarsi sul materasso e ascoltare le sensazioni che avvertiamo per qualche minuto. anche per questo è sempre consigliato recarsi in un punto vendita.

“la prova del braccio”: una volta distesi sul materasso da provare, un’ulteriore prova pratica consiste nell’inserire un braccio sotto il proprio corpo: se passa con difficoltà, è possibile che il materasso sia troppo morbido, se passa con troppa facilità, forse il materasso è troppo duro.

L’aiuto del negoziante diventa importante, perché con la sua competenza e con i suoi consigli riesce ad aggiungere quell’elemento di razionalità, comprovato dalle informazioni tecniche che facilità la nostra scelta. del materasso più adatto.

Altro punto fondamentale e da non sottovalutare è capire che il sistema letto  è un prodotto che dura negli anni e anche il costo dello stesso sarà ammortizzato negli anni; è un vero e proprio investimento per il nostro benessere e la nostra salute!

 

 

 

1
×
Ciao,
Come possiamo aiutarti?