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Il sonno dei bambini

Bisogna essere irremovibili nell’educazione dei neonati a dormire e non “accorrere al primo pianto”.

“Bisogna farsi forza e sopportare qualche strillo”; “più le urla sono forti, minore è la possibilità che stia male”; “alla lunga il metodo ripaga, specialmente contro i risvegli notturni”.

Queste sono  indicazioni contenute in un  articolo de La Stampa. Suggerimenti  che  alimentano false aspettative e la sensazione di essere inadeguati.
L’articolo è fonte di confusione. Nella prima parte, si  afferma correttamente che il sonno dei bambini è diverso da quello degli adulti  e che sarebbe meglio per i genitori adattare i propri ritmi a quelli del piccolo. Nella seconda, invece, si afferma che è il bambino a dover adattare i propri ritmi con l’ambiente e  coi genitori.
L’intimità, è in realtà una risorsa: il contatto pelle a pelle, la vicinanza, il latte materno, sono mezzi attraverso i quali il neonato condivide il microbioma familiare e modula il suo sistema psico-neuro-endocrino-immunitario; sono insomma importanti strumenti per rinforzare il legame biologico e relazionale con la sua famiglia.

Un bambino allattato al seno che dorme accanto alla mamma, passerà meno tempo nel sonno profondo, quello più a rischio.

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dormire nudi fa bene

Dormire nudi fa davvero bene: ecco tutti i benefici

Sarà anche molto fashion il pigiama e l’ultima tendenza lo vuole protagonista di serate e party. Ma forse è proprio questo il segreto: il pigiama è arrivato su strade e passerelle per uscire definitivamente dal nostro letto. Già, perché, a quanto pare, sono moltissimi i benefici che possiamo ottenere dall’andare a letto senza nulla addosso: fisici, psicologici e sessuali. Dormire completamente nudi non solo aiuta a migliorare stato d’animo e autostima, ma si perde peso, aumenta il desiderio sessuale o, più semplicemente, si riposa meglio.

Secondo uno studio dell’American Academy of Sleep Medicine, la temperatura corporea scende in modo naturale mentre si dorme, a causa del ritmo circadiano, e cioè il ciclo che regola fasi come il dormiveglia, il ritmo cardiaco, le secrezioni ormonali, la pressione sanguigna o la risposta immunitaria. La ricerca sostiene che il pigiama può disturbare questo naturale abbassamento di temperatura e, di conseguenza, ostacolare il sonno.

Prendi quindi i tuoi pigiami e trasferiscili nel reparto ‘giorno’ e intanto continua a leggere per scoprire quali sono i 5 benefici di cui potrai godere dormendo nuda.

1 – Migliora il sonno

Dormire nudi permette alla temperatura corporea di stabilizzarsi in modo naturale, adattandosi in base all’energia che serve in quel preciso istante.

2 – Facilita la perdita di peso

Se dormi nuda sentirai di essere già più magra il mattino seguente: non è solo una sensazione, si tratta del tuo metabolismo che lavora meglio durante la notte. Eliminare il pigiama aiuta infatti a bruciare i grassi più velocemente: gli ormoni della crescita, come ad esempio il cortisolo, vengono rilasciati durante tutta la notte, ma è anche vero che se si ha un rilascio graduale perché il sonno è costante, non si avrà l’effetto pericoloso di svegliarsi con un grande appetito.

Uno studio scientifico ha inoltre scoperto che dormire a temperature più fredde abbassa i livelli di zucchero nel sangue e previene di conseguenza il diabete di tipo 2: è stato scoperto che, quando i partecipanti allo studio dormivano nudi abbassando così la loro temperatura, il loro grasso malsano incominciava a diminuire e la loro salute migliorava.

3 – Agevola il sesso

Ti sembrerà strano ma ci sono motivi scientifici alla base di questo assunto: da una parte il contatto con la pelle del partner stimola la voglia di intimità, dall’altra però non si tratta solo di una sensazione ma del nostro cervello che rilascia ossitocina, l’ormone che riduce i livelli di stress e che ci spinge al rapporto sessuale.

4 – Ti rende più bella

Nessun pigiama, anche il più bello e costoso, ti farà sentire bella come quando ti ritrovi nuda tra le lenzuola pulite. Ci sono prove che una temperatura elevata blocca il rilascio di ormoni anti-invecchiamento come ad esempio la melatonina o l’ormone della crescita, indispensabili per dormire bene e per rigenerare i tessuti. Più tempo passi nuda a letto, più contatto hai con la tua pelle e più fiducia avrai nel tuo corpo e in te stessa. Ti sentirai certamente più attraente.

5 – Aiuta le parti intime

La vagina ha temperature interne molto alte e per questo è anche il luogo più adatto per la proliferazione di batteri e infezioni. Dormire nudi aiuta a rendere più asciutte le parti intime e a preservarle da questi rischi.

Hai ancora qualche dubbio sul perché sia meglio dormire nudi?

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I segreti del sonno Metodi e Miti

La qualità del sonno è fondamentale per il nostro benessere psicofisico. Una scarsa qualità o insufficiente quantità di sonno può dare origine a numerosi disturbi di salute: ansia, stress, nervosismo, disturbi di attenzione, concentrazione, memoria, ipertensione, aumento dell’appetito e delle calorie introdotte, incremento del rischio di malattie cardiovascolari. L’equilibrio del sonno è molto delicato: basta poco per infrangerlo, ma è altrettanto possibile cercare di recuperarlo. Sul sonno spesso aleggiano numerosi miti, credenze, convinzioni, non sempre del tutto corretti. Essere a conoscenza di come funzionano i meccanismi del sonno può aiutarci a rispettarli per migliorare la propria salute e la qualità della vita e del lavoro.

I 6 miti più diffusi (ma spesso altrettanto errati) sono:

Tutti hanno bisogno di 8 ore di sonno: il numero di ore di sonno è influenzato dalla genetica. Esistono due sistemi biologici che regolano il sonno: il ritmo circadiano, che consta di 24 ore, che è legato all’alternanza della luce e del buio e da cui tutti ne sono influenzati. La biologia individuale, però, è unica in ciascuno di noi e determina orologi biologici leggermente diversi gli uni dagli altri. Il secondo sistema è il processo omeostatico del sonno che aumenta tanto più quanto stiamo svegli a lungo determinando la necessità crescente di dormire. In alcune persone questa pressione è maggiore, in altre minore. Focalizzarsi troppo sul dormire 8 ore può essere fonte di stress per le persone che hanno bisogno di meno ore. Quello che conta maggiormente è concedersi un adeguato numero di ore di sonno adatte al proprio metabolismo per poi valutare la qualità del riposo
Si può anche dormire meno di 6 ore: anche se il numero di ore di sonno di cui necessitiamo può variare da persona a persona, tutti riportiamo danni alla salute se dormiamo meno di 6 ore a notte. Si calcola che non più del 5% della popolazione riesce a dormire meno di 6 ore mantenendo il proprio benessere e qualità della vita e del lavoro. Sembra che questa peculiarità sia dovuta ad una rara mutazione genetica e che molti di noi sopravvalutano la propria capacità di stare bene anche con una cronica deprivazione di sonno
Il bisogno di sonno diminuisce con il progredire dell’età: in realtà questa convinzione non corrisponde al vero. Il bisogno di sonno cambia durante l’infanzia e l’adolescenza, i giovani necessitano di più ore di sonno rispetto agli adulti. Quando si diventa adulti la quantità di ore di sonno si stabilizza e non cambia significativamente quando si diventa anziani. Quello che può cambiare è la qualità del sonno a causa di disturbi di esso come l’insonnia, la difficoltà ad addormentarsi, a restare addormentati, lo svegliarsi precocemente, un sonno non ristoratore, le apnee. Circa il 50-60% degli anziani ha disturbi del sonno. Questo accade perché con l’avanzare dell’età i ritmi circadiani si indeboliscono e rendono più difficile l’alternanza dei cicli sonno-veglia. Inoltre, anche le condizioni generali di salute e i farmaci assunti per eventuali patologie possono interferire con il sonno
Ci si può allenare a dormire meno: la necessità di sonno è radicata nella biologia e nella genetica individuale. Tali caratteristiche influiscono anche sulla tendenza a svegliarsi presto o più tardi al mattino e a fare altrettanto per l’ora di coricarsi alla sera, nonché sulla preferenza di svolgere alcune attività in determinare ore della giornata o in altre, sui momenti in cui si è più o meno concentrati, energici, attivi. I bisogni e le preferenze del sonno sono anche influenzati da esigenze sociali, culturali, ambientali, climatiche, familiari, professionali, anche se più di tanto non possono stravolgere le inclinazioni personali. La qualità e la quantità del sonno sono basilari per il nostro benessere psicofisico, per la produttività nello studio e nel lavoro Alla lunga una carenza cronica di sonno, anche se tendiamo a non accorgerci e a sottovalutarla, può determinare difficoltà di attenzione, concentrazione, memorizzazione, ansia, stress, depressione, nervosismo, calo della creatività, abbassamento delle difese immunitarie. Diminuire il numero di ore di sonno, quindi, alla lunga compromette la produttività nello studio, nel lavoro, nelle attività di svago anziché aumentarla come erroneamente siamo portati a credere
E’ possibile recuperare le ore di sonno perse nella fine della settimana: spesso ci si avvale della fine della settimana per compensare il debito di ore di sonno accumulato dal lunedì al venerdì. In verità questa strategia non è in grado di annullare gli effetti negativi causati dalla scarsità di sonno: la fine della settimana non è in grado di favorire un recupero pieno dell’attenzione, concentrazione, memorizzazione e piena funzionalità di tutte le attività cognitive. Inoltre, dormire tante ore nella fine della settimana stravolge l’intero ciclo di sonno al punto che è frequente arrivare alla domenica sera e non riuscire ad addormentarsi o risvegliarsi nel cuore della notte. Se capita di avere del sonno arretrato, recuperarlo nel fine settimana può essere utile, a patto che sia un fenomeno occasionale e di non oltre 60 minuti in più rispetto al proprio solito
Il tacchino e il latte caldo conciliano il sonno: il tacchino e il latte caldo non fanno dormire perché il loro contenuto di triptofano, che stimola la produzione di serotonina e melatonina, funzionali alla regolazione del sonno, non è così elevato al punto da creare questo effetto benefico. Ad esempio, per assumere 7 grammi di triptofano, capace di influenzare positivamente il sonno, si dovrebbero mangiare 5 chili di tacchino!

In sintesi, per potere avere una buona qualità e quantità del sonno non esistono facili scorciatoie. Il sonno è necessario per la nostra salute psicofisica e per garantire le migliori prestazioni in tutte le attività che svolgiamo. Rispettare i propri ritmi, cercando di conciliarli con le necessità della vita quotidiana è importante, perché se non lo facciamo prima o poi rischiamo di pagarne le conseguenze.

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